Può accadere che «una parte della popolazione possa pensare che "fermo è stato il mondo, e sempre lo sarà", ed in certi casi non ponendosi nemmeno il problema ed accettando la realtà. Persone che dalle diverse esperienza teorizzano la loro vita in relazione all'ambiente che li circonda, ma quando avranno diversi fatti nuovi che indicano loro la possibilità che la realtà cambi, allora questo cambiamento diventa esperienza acquisita. E questo è quanto più ci interessa. Finché pensano che "il mondo è fermo" lavoreranno perché il mondo rimanga così com'è, quando comprendono che il mondo può cambiare, e che loro posso essere artefici di questo cambiamento, naturalmente si inseriscono in questo sviluppo».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
