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Dialoghi parmensi (Duomo di Parma, Palazzo Vescovile, Battistero di Parma, Torre campanaria)

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DP – V'ho visto crescer pietra su pietra, quella nobile di Verona et cotto umile di queste contrade. C'ero già, sì, ma in altre fattezze, e da quando lo foco s'ostinò a volermi in gergo lombardo, domino il largo inter leones et coram populo.
PV – Tu domini lo spirituale fattosi terreno al cospetto mio. Fui palazzo in forma di castello pria et dimora di porpora poi, voluto da Onorio antipapa et abitato da quel Farnese innalzato a Paolo. Belle finestre trifore m'adornano a guardavi ogni levar del sole e tu, torre mozza, m'adombri ad ogni calar.
BP – L'ombra appartiene ai magistri dell'Antelami che mi fecero tronco come una torre mai finita, in rosa di Verona. Come l'ombra è itinerante a seguir lo sole, i magistri miei creatori furono viaggianti a portar con loro l'italico in Provenza et l'Opus francigeum in ducali terre.
Tc – Ti consacrò l'Obizzo, lo stesso che mi volle nei paramenti del cotto, elevato a richiamar le genti. Da qui vi miro per venir rimirato dalle lontananze distese, et a scuoter coscienze o per lo passar del tempo scandito in lenti rintocchi.

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La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

www.solosconti.it - marchio, logotipo e layout web (in coll. 2011)

L'entità grafica e compositiva può (e deve) essere sottoposta ad una sorta di riduzionismo figurale e, conseguentemente, limitarsi al minimo sufficiente a spiegare se stessa. All'entità formale, va da sé, s'associa l'identità specifica, quel spiegare se stessa che condensa significati alle volte già codificati graficamente. Nel riutilizzo di elementi già conosciuti s'innesca la volontà di declinarli con sovrapposizioni, commistioni e dualità associative.

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Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.