La città è «un immenso deposito nel quale la memoria non è un repertorio statico di oggetti passati; è invece la consapevolezza di un processo che è stato, ma che si allunga nel presente e nel futuro», rimescolando tradizione ed innovazione. Le stagioni del condominio milanese delle Ville sovrapposte hanno concretizzato l'intento di immettere l'abitazione di massa in un nuovo stile di vita, dove il comfort spaziale e visivo aiutava a «vivere meglio, lavorare meglio, studiare meglio», modellando nuove tipologie abitative. L'implicita attitudine alla scomposizione, alla disgregazione controllata delle Ville sovrapposte introduce l'atto fondativo ed interpretativo per il nuovo complesso residenziale, provando ad intrecciare storie «che si confondono tra loro, che si costruiscono scambiandosi forme e caratteri (...) dilatando nel tempo e nello spazio le loro affinità».
La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.
