La perseveranza instaura complessi nessi morfologici con il suolo che continuativamente sorregge l'alternarsi di sedimentazioni al mutare delle consuetudini, supporta in sostruzioni le ostinate sopraelevazioni in diverse stesure evolutive. Persistenza ormai transitata «nell'analoga ciclicità litologica costituita da depositi, accumuli, accostamenti, stratificazioni, affioramenti».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
