L'assenza di luce riconfigura la realtà percepita rendendola illusoria e momentanea, ne inghiotte gli aspetti più ordinari rendendoli inconsueti, sottrae brani di città adombranti da un sole nero. L'oscurità incombe, avvolge, sfuma, trasfigura il reale in un immaginario impenetrabile. L'oscurità si impadronisce degli ambiti, corre su per gli spigoli, proietta nuove superfici sovrapponendo la propria presenza alla realtà. «Un viaggio, un percorso verso l'oscurità».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
