Al passaggio per le vie il bianco andaluso sembra vibrare come le corde sfiorate dell'oud ed il colorito delle sue porte riscrive continuamente un nuovo «maqam». Perché «ogni maqam ha una sua caratteristica diversa, (…) ed il loro aspetto emotivo non dipende solo dalla nota iniziale o finale della scala, ma soprattutto dalla combinazione e dalla qualità degli intervalli che le costituiscono». Suggestioni fondate nella memoria Al Andalus dal fascino arcaico, tra la «morbidezza del necessario tremolo» e l'alta luminosità vibrante di repertorio popolare.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
