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Studio per il concept di una casa energeticamente autosufficiente, Favara (2014)

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Una piccola occasione per poter apprendere ed applicare metodi e configurazioni compatibili con il clima mediterraneo. La richiesta di un concept per una piccola casa conduce ad adottare codici formali e scelte tecnologiche riferiti sia alla storia dei luoghi che alle nuove esigenze energetiche. I «riferimenti alla solarità delle forme e alla semplicità dei volumi» continua ad essere una sorta di marchio di fabbrica riconoscibile ed attuabile anche al di là di idealizzazioni romantiche prive di realismo pratico e critico. «Pensare in termini di regioni – come agenti attivi di resistenza – conduce all’immediatezza tangibile dell’esperienza spaziale, costituisce la risposta necessaria al clima ed alla topografia, porta un senso di realtà al significato culturale della forma architettonica».

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Etichetta per il miele "Millefiori" (2022-2024)

La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.

Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

Contest on-line per il manifesto "PosterHeroes - Still Human" (2026)

Ogni cambiamento ha bisogno di apprendimento. L'evoluzione si può misurare e dimensionare nel coordinare punti in un piano profondo ed infinito, plasmando una nuova realtà illusoria che trasforma l'ignoto in visione. Futuri plausibili ed imprevedibili si trovano in uno "spazio di possibilità" regolato da interazioni che agendo reciprocamente, influenzandosi e modificandosi, apre all'indeterminatezza dei processi umani, all'incertezza sul potenziale immensurabile di nuove intelligenze d'apprendimento automatico. Ancora umani? Siamo ancora bambini che giocano con le bolle di sapone.