Contrariamente a quanto si creda, l'esperienza di formazione non si ridurrebbe solo alla mansione praticante-fotocopiatore o a richieste di collaborazione con un semplicistico "vedi cosa si può fare", se si è fortunati si può instaurare una sintonia tra le parti attivando dinamiche di reciproca corrispondenza ed utilità. Uno degli aspetti della formazione è partecipare all'attività compositiva o pre-compositiva, cioè quella fase che prevede la verifica della potenzialità edificatoria del suolo sia da un punto di vista quantitativo che, possibilmente, qualitativo. Alle volte sullo stesso suolo possono insistere più ipotesi che abbiano, anche a distanza di tempo, la stessa interpretazione dei luoghi con l'intento costante di considerare i vuoti residuali valevoli come i pieni residenziali.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
