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Santa Maria del Fiore, Battistero di San Giovanni e Campanile di Giotto, Firenze (Arnolfo di Cambio, Giotto di Bondone, Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti)

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«(...) Ma col tempo la città cresce su se stessa; essa acquista coscienza e memoria di se stessa. Nella sua costruzione permangono i motivi originari ma nel contempo la città precisa e modifica i motivi del proprio sviluppo. Firenze è una città concreta; ma la memoria di Firenze e la sua immagine acquistano dei valori che valgono e rappresentano altre esperienze. D'altro canto questa universalità della sua esperienza non potrà mai renderci conto del tutto di quella forma precisa, di quel tipo di cosa che è Firenze».

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