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Sagrada Familia, interno, Barcelona (Antoni Gaudí)

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«La percezione dei limiti reali dello spazio è incerta (...) non è un volume chiuso e geometricamente definito; è uno spazio trasfigurato dalla luce e concepito in funzione di essa», è prodotto di tecnica e dedizione che «abitano una regione del tempo che non è necessariamente la storia del suo tempo». Infatti «(...) in quella creazione continua che è la storia (...) interviene prepotentemente la vita delle forme, la loro continua metamorfosi, dovuta al perdurare delle tradizioni, alle influenze accettate, alle invenzioni formali imposte dalla dialettica interna dell'evoluzione; e in fine troviamo gli uomini, i creatori (...) che improvvisamente piegano il corso della storia».

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