La devozione ha il potere di azzerare le distanze geografiche e culturali riuscendo a condensare nuovi ibridi formali, attraversando indistintamente le pietre di Burgos e León o le sabbie sahariane. «Libere associazioni: immagini storicamente e geograficamente distanti, in virtù di questo processo associativo ricostituiscono (come nell'analisi dei sogni) la verità che le tiene insieme, (...). Un processo, questo, in cui la dinamica delle somiglianze e delle affinità azzera la storia e riesce ad accostare gli opposti (...). Si tratta di una continua sfida alla memoria collettiva ed alla sua capacità di ricostituirsi».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
