Sovrapposizione e simultaneità, accostamento e successione. Nel recuperare istanti di tempo trascorso diventati un «passato che non è più» e rapidamente trasformati in «un futuro che non c'era ancora», è forse possibile tentare di ricomporre una molteplicità solo immaginata, ricostruire una nuova un'unità di tempo attraverso il montaggio di frammenti estraendoli dalla loro reale sequenzialità. Attimi trasposti in una nuova dimensione temporale riassunti nell'atto stesso dell'assemblare.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
