La denominazione di un prodotto incide profondamente sulla sua identificazione e ILaré deve il suo nome al buon umore che il vino da sempre dona ai suoi consumatori. L'ilarità contagia le forme tipografiche nel dichiararne l'allusione, ne stira le fattezze per richiamare alla mente suggestioni sonore idealmente tradotte in lineamenti ammiccanti.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
