Mudéjar è la permanenza di forme espressive di un passato all'ora recente capaci di assumere in seguito funzioni simboliche diverse, continuando a mantenere il proprio valore di riferimento trasferito in altre culture. Un travaso tra apparenti compartimenti stagni, tra identità religiose prima che nazionali in perenne condizione di coesistenza, tolleranza, conflittualità. Legami difficili da recidere con un semplice colpo di lama o saif, legami di frontiera fondati su continui meticciaggi e migrazioni che seppero conciliare al-Andalus e Reconquista.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
