A posteriori è possibile rintracciare caratteristiche dominanti di stagioni storiche capaci di orientare e definire un proprio pensiero maturo ed autonomo. Momenti, brevi o lunghi, di assolutezza e di chiarezza teorica ed ideologica. La storia definisce anche momenti mediani di incubazione, elaborazioni dubbiose e dinamiche allo stesso modo che prediligono l'ibrido al categorico, al contempo simmetrici nel trovarsi in un punto intermedio collocato in egual misura tra l'estrema umiltà domestica della sua origine e l'apogeo di futura grandezza monumentale.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
