Due vicende parallele che perseguirono intenti simili partendo da una matrice estetica e decorativa comune. Destinate ad incontrarsi in Sicilia, produrranno una «rivoluzione armoniosa», quasi inevitabile, apparentemente radicale nella sua presunta novità. Le Arti applicate colsero con poca sorpresa chi già attingeva da fonti analoghe e le successive emanazioni internazionali, quelle che esportarono il floreale come nuova icona del moderno, in certi casi, furono una normale estensione o ampliamento di energie decorative e formali già sperimentate da secoli di artigianato.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
