Le attività agonistiche sono in stretta relazione con abitudini antiche quanto cruente, declinandone regole e combattività, con l'acquisizione, inoltre, di modelli identificativi come colori, stemmi e bandiere. Non a caso le società sportive adottano, da sempre, elementi figurativi riconducibili ai blasoni per rappresentare se stessa con i propri simboli e cromie, riprendendo le stesse conformazioni a scudo od ovali e rispettive partizioni geometriche. La fondazione di una nuova società sportiva, ad opera di due ben note squadre di calcio e baseball, prevedeva l'unione sintetica dei propri emblemi selezionando bande diagonali e monogramma a sancirne l'unione sia grafica che societaria.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
