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Mostra "Arte a palazzo", esposizione della collezione de "La Salerniana", Sale Duca di Montalto di Palazzo Reale, Palermo

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Nelle vicende già storicizzate dalla pubblicistica d'arte è forse possibile rintracciare due fronti (duellanti) contrapposti nella Roma degli anni '40? Un fronte attratto dall'astratto e l'altro dal realistico? Tutti provenienti dallo stesso luogo, la Sicilia, ma divisi idealmente e geograficamente in oriente ed occidente tra formalismo ed oggettivazione. L'ovest sembra aver tradotto in segni e simboli il passato elimo, in una riscrittura ossessiva iniziata dal Sanfilippo e tramandata dall'Accardi o in nuove steli votive traslate in icone enigmatiche da Consagra e Genovese. L'est greco traduce forze e aspetti della natura in miti ed eroi, in uno sforzo figurativo pragmatico quanto realistico. Eroi che sembrano tramutati in figure d'operai da Guttuso, nuove dee eteree ed ammiccanti immaginate da Greco e Fiume o con il ritorno ciclico alla natura rarefatta e mitica di Guccione. Forse è un confronto possibile? Chissà.

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Targa celebrativa "Calcestruzzi Ericina Libera 10 anni" (2018)

La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.

www.solosconti.it - marchio, logotipo e layout web (in coll. 2011)

L'entità grafica e compositiva può (e deve) essere sottoposta ad una sorta di riduzionismo figurale e, conseguentemente, limitarsi al minimo sufficiente a spiegare se stessa. All'entità formale, va da sé, s'associa l'identità specifica, quel spiegare se stessa che condensa significati alle volte già codificati graficamente. Nel riutilizzo di elementi già conosciuti s'innesca la volontà di declinarli con sovrapposizioni, commistioni e dualità associative.

Halaesa Arconidea, Tusa

Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.