Per una importante manifestazione religiosa che si tiene a Trapani ogni anno dal '600 è d'uso recente produrre e fornire, a cittadini e turisti, mappe della città che indichino il percorso lungo le vie cittadine dei Gruppi Sacri (rappresentazioni scultoree della passione di Cristo). Il disegno tenta di essere il più fedele possibile alla forma della città, di riprodurne le dimensioni effettive senza distorsioni, riferendosi più a carte tecniche che a trasposizioni di tipo commerciale. Le tonalità di grigio utilizzate identificano le parti storiche della città, dal nucleo originario fino all'espansione otto-novecentesca.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
