Una foto in bianco e nero lo ritraeva chiaro, forse monocromatico, svettante ed orgoglioso come una Unité. La cronologia storica lo assocerebbe a forme analoghe ritratte in luoghi esotici e lontani, nuovi modelli imposti dallo statuto iconico del moderno. L'orientamento, la luce, il clima dettano nuove regole di lettura ambientale, tecnologica e linguistica nel definire l'involucro connesso alla protezione e modulazione degli effetti naturalistici. Se il sole consiglia l'inclinazione verticale di macro brises soleils per i cotonieri, agli operai dell'Ansaldo è riservata una soluzione analoga «per allontanare i fumi delle fabbriche sottostanti», forgiando logge ritmiche rivolte verso il mare. La purezza astratta è ormai andata perduta sotto i colpi di bicromie dubbie e nuove parabole del moderno.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
