Il successo di una squadra di rugby ha fortemente inciso sulla conoscenza di pratiche e tradizioni ancestrali che tutt'ora accompagnano l'uomo contemporaneo. Il tatuaggio rappresenta per molte culture un segno identificativo di appartenenza (spirituale, sociale, etc.) con tratti caratteristici ben definiti, in alcuni casi netti, astratti ma sempre evocativi e simbolici. Questi apparati segnici hanno costituito nel tempo modalità espressive transitate nella ciclica evoluzione dei materiali iconografici, assimilabili per affinità cromatica e formale ad esperienze contemporanee di nuovi fenomeni visivi.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
