«Firenze è una città a struttura medioevale» sul quale l'ibrido gotico-rinascimentale sovrappone la propria ideologia formale in nuovi edifici emblematici. Al gigantismo di Palazzo Pitti «a modello di acquedotti romani» vengono applicati grandi conci panciuti, Palazzo Medici «con il suo cornicione aggettante è il palazzo fiorentino per antonomasia», «Palazzo Strozzi abbandona la grande dimensione della pietra per rilevare negli angoli la sola funzione di rivestimento». Il «decoro parietale» s'evidenzia maggiormente nella geometria incompleta dei conci di Palazzo Rucellai, diventato dogma serliano nella tavola XX del quarto de I sette libri dell’architettura categorizzando le ammorsature «ove le pietre vive sono legate con le pietre cotte». Sovrapposizioni, ammorsamenti, ibridi costruttivi eletti a prassi linguistiche ed ideative, preferendo l’evoluzione alla rivoluzione, la continuità alla rottura, leggendo negli spigoli e nei risvolti le sfumature della storia.
La stampa 3D permette di realizzare un oggetto in estrusione strato dopo strato partendo direttamente da un modello CAD 3D prodotto con dei software di modellazione. Il progetto ed il processo di stampa dovrà gestire la forma attraverso l' infill (riempimento) e la riduzione o l'esclusione di appositi supporti di costruzione (sfridi di lavorazione) da rimuovere manualmente in fase di pulizia. La parete di blocchi in calcestruzzo e l'iconica frase aziendale verrà riprodotta con un pattern tridimensionale che tenta di seguire le premesse produttive del processo di stampa.
