Quando gli venne attribuito un soprannome dai viandanti di Paseo de Gracia entrò, volente o nolente, nella cultura popolare come un ritornello che assillante ritorna alla mente. La «Pedrera», così venne chiamata, passò dallo sconcerto all'irrisione diventando pazientemente nuovo emblema borghese dell'Eixample e del Plan Cerdà. Eludendo la smussatura spigolosa dei grandi isolati quadrati, convertì in un flusso continuo ed ondulatorio le rigidità ideate ad uso automobilistico, capace al contempo, attraverso una poderosa massa lapidea, di catturare le variabilità luminose dall'alba al tramonto.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
