C'è una convinzione che caratterizza l'indole anglosassone nel ritenersi il centro del mondo e certi luoghi emblematici, a quanto pare, lo confermano. L'universalismo britannico ha raccolto ed ordinato le storie del mondo conosciute, catalogando sistematicamente l'ingordigia imperiale composta indistintamente da piante essiccate o bassorilievi assiri. Accumulo finalizzato sia per ampliare la conoscenza scientifica che per rafforzare la consapevolezza politica dei propri confini culturali e domini geografici.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
