Si prefigurò la possibilità di disegnare una serie di arredi per gli interni da realizzare in collaborazione con una ditta di falegnameria ben organizzata e strutturata. Le ipotesi iniziali rappresentarono il tentativo di traslare le magiche suggestioni pittoriche di Klee in forme tridimensionali, attraverso il semplice gesto dell'estrusione delle geometrie più rappresentative. L'interesse per questi disegni durò per qualche anno ma non ebbero un seguito tangibile, evitando al buon Klee di rivoltarsi nella tomba.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
