Mudéjar è la permanenza di forme espressive di un passato all'ora recente capaci di assumere in seguito funzioni simboliche diverse, continuando a mantenere il proprio valore di riferimento trasferito in altre culture. Un travaso tra apparenti compartimenti stagni, tra identità religiose prima che nazionali in perenne condizione di coesistenza, tolleranza, conflittualità. Legami difficili da recidere con un semplice colpo di lama o saif, legami di frontiera fondati su continui meticciaggi e migrazioni che seppero conciliare al-Andalus e Reconquista.
«Se viaggi per la costa siciliana (...) riuscirai a distinguere, in forma quasi stratificata diversi sistemi insediativi: le torri di avvistamento e i castelli, le murate città portuali (...) 'tutto rivolto all'interno, aggrappato agli altipiani e alle montagne, intento a sottrarsi al mare ed escluderlo dietro il sipario di alture e di mura'.» L'arretramento lascia a guardia dell'orizzonte marino avamposti solitari diventati rovine di memorie lontane, di ascendenze storiche arabe (incerte), normanne e poi sveve, trasformate dal credo popolare in legende di castellane dal manto azzurro e cavalieri dall’armatura luccicante. Continue narrazioni che mescolano il reale con l'immaginato.
