La commistione di funzioni azzera apparenti differenze tra autorità aristocratica e potere commerciale, ambizioni incompiute e vivacità del tardo gotico bramantino. L'uno fiancheggia l'altro nel sostenere le arcate polilobate del Gran Consiglio, le forme del Trapgevel del Mercato dei Tessuti e l'orgoglio turrito del Beffroi, tutti accomunati da uno spazio profano non più Platee ma Markt.
«Ogni città (...) ha al suo fianco un'altra città i cui abitanti si chiamano con gli stessi nomi: è la (città) dei morti. (...) Le proprietà della città doppia sono note. Più (la città) dei vivi si affolla e si dilata, più cresce la distesa delle tombe fuori delle mura». «E perché il salto dalla vita alla morte sia meno brusco, gli abitanti hanno costruito una copia identica della loro città sottoterra. (...) Dicono che in realtà sarebbero stati i morti a costruire (la città) di sopra a somiglianza della loro città. Dicono che nelle due città gemelle non ci sia più modo di sapere quali sono i vivi e quali i morti».
