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Stadhuis van Mechelen, Grote Markt, Malines-Mechelen

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La commistione di funzioni azzera apparenti differenze tra autorità aristocratica e potere commerciale, ambizioni incompiute e vivacità del tardo gotico bramantino. L'uno fiancheggia l'altro nel sostenere le arcate polilobate del Gran Consiglio, le forme del Trapgevel del Mercato dei Tessuti e l'orgoglio turrito del Beffroi, tutti accomunati da uno spazio profano non più Platee ma Markt.

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Museo archeologico Baglio Anselmi (Urne cinerarie), Marsala

«Ogni città (...) ha al suo fianco un'altra città i cui abitanti si chiamano con gli stessi nomi: è la (città) dei morti. (...) Le proprietà della città doppia sono note. Più (la città) dei vivi si affolla e si dilata, più cresce la distesa delle tombe fuori delle mura». «E perché il salto dalla vita alla morte sia meno brusco, gli abitanti hanno costruito una copia identica della loro città sottoterra. (...) Dicono che in realtà sarebbero stati i morti a costruire (la città) di sopra a somiglianza della loro città. Dicono che nelle due città gemelle non ci sia più modo di sapere quali sono i vivi e quali i morti».

Impaginazione grafica per tavola espositiva,"The Plan Award" - Courtyard housing B (2020)

La rappresentazione dell'architettura e dei suoi fondamenti costruttivi ha un percorso di sviluppo lungo due millenni, vedendo transitare la realtà tridimensionale in disegno bidimensionale e supporti litici venir soppiantati da pergamena, carta e dall'attuale digitale. Se l'intento è sempre la trasmissibilità di informazioni tecniche o la sofisticata comunicazione professionale, il passaggio fondamentale odierno si concentra sulla decodificazione di ciò che si deve «impaginare, distribuire puntualmente in un layout, una griglia compositiva», che giustapponga disegni grafici di varia natura (tecnici, liberi, foto-realistici, concettuali, etc.). Implicitamente c'è sempre il tentativo di misurare le proprie capacità interpretative da applicare nella rilettura di ideatività altrui trasposte in un nuovo status formale e compositivo.

Modelli e plastici per l'architettura (1986-1994)

«All’interno della dinamica processuale uno degli strumenti di verifica empirica è determinato dall’uso del modello (...) sia come strumento della rappresentazione che come metodo o tecnica di progetto . (...) Storicamente ha svolto la funzione di rappresentazione della realtà mediante la sua simulazione (...) prefigurando un principio compositivo attraverso lo sviluppo della forma. (...) Il modello costituisce così l'elemento essenziale sia per lo sviluppo iniziale che per la rappresentazione dell’opera architettonica finita, chiarendo il percorso progettuale nelle componenti astratte e concrete».