Il limite può generare due distinte modalità d'interpretazione univocamente convergenti verso l'orizzonte marino, statico l'uno governato dall'attesa e dall'isolamento, complesso e strutturato l'altro proteso verso la costa. Le vie del mare, combinando ed alternando ostilità e sostentamento, determinarono modi e ragioni d'uso di presenze che tutt'ora emergono nel paesaggio, funzionali ad un sistema difensivo o produttivo ed accomunati da destini legati all'ignoto.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
