Riflessi primitivi correlano l'orientamento al moto solare e alla levata eliaca mutati in planisferi celesti e divinità galleggianti. «La "semplificazione funzionale che addomestica le complessità" è un'attività che ci è connaturata» declinando, con tenacia ed astuzia, il «visibile sconosciuto» in recinti primordiali d'estensione astrale e divinatoria.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
