L'azione del trasferire ad altro ruolo modelli apparentemente canonizzati manifesta la volontà di far migrare le forme in nuove funzioni, interpretarle per nuovi usi. Si attua un trasferimento ad altro ordine dimensionale, compositivo e simbolico, attraverso un processo evolutivo più o meno lungo di ricollocamento ed amplificazione. L'oculo paleocristiano venne deviato a restituire il rosone romanico e poi gotico, manipolato e sottoposto ad un vero e proprio processo tecnologico e semantico di rigenerazione, infondendo nuova vitalità spirituale e simbolica all'incommensurabile.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
