«È classico tutto ciò che merita di diventarlo, senza restrizioni di tempo (...) tutto ciò ch'è rimasto vittorioso nelle lotte delle arti, tutto ciò che continua a ricevere l'ammirazione universale. (...) Un proposito deliberato nel non chiudersi in alcuna formulazione unilaterale ed elaborare i rapporti d'opposizione in nuove combinazioni, frugando nei settori meno conosciuti della storia (...) e considerando questo fatto tra le sconosciute possibilità del futuro».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
