«La memoria storica è il prodotto della ricerca storiografica» che si pone la ricostruzione dell'«insieme delle tracce del passato che permangono e che si offrono» ad una lettura unitaria. Tracce visibili di ciò che è restato e memorie di ciò che fu o poteva essere. Dalla Rocchetta Viscontea, passando per il Corridore ed il Teatro Farnese fino al cortile del Guazzatoio, il palazzo di città si è ri-composto nel tempo in nuove conformazioni, abbandonando anche preesistenze e possibili nuove presenze. Allora si può pensare per puro Capriccio, ad esempio, di mescolare realtà ed immaginato, di far dialogare attraverso una possibile Camera ottica portici adombrati che rivelano grandi corti inconcluse o ellissi teatrali che dominano una nuova piazza ideale.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
