«La storicità dell'architettura (diviene) consapevolezza del proprio passato disciplinare (nel) rapporto tra progetto e tradizione dell'architettura stessa come materia storica. Tale storicità (...) riassume e rende odierno, nell'attualità del momento della progettazione, l'intera storicità del circostante (in cui) tutti gli strati della storia sono presenti nella forma in cui esso ci appare al momento dell'azione (progettuale)».
Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.
