Frammenti sfuggenti ricompongono memorie dimenticate in «un suolo che si prolunga davanti a noi e sotto i nostri piedi», un suolo continuamente indagato da domande e costituito da strati che incorporano risposte da riordinare. «Clarus et Decentius» estesero la «Augusta Parmensis» dalla tarda antichità al nuovo credo intrecciando modelli codificati ed iconografie simboliche ed allusive.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
