L'accumulo e la selezione delle testimonianze storiche attuano sistematicamente una compressione spazio-temporale di cronologie umane e materiali susseguitesi in un luogo, in più luoghi, in più epoche. Stratificazioni di genealogie interconnesse o radicalmente estranee ma accomunate dall'elezione ad esser memoria di tutti. Allora è possibile d'un balzo osservare lo scorrere del tempo attraverso gli stati d'animo impressi nella terracotta, figure rosse di vita quotidiana, le fitte trame cufiche epigrafiche, una piega su un viso ignoto e sornione.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
