L'osservazione empirica dei fenomeni naturali, ricondotti e trasformati in "lavoro meccanico", testimonia la lunga estensione temporale di processi interpretativi del mondo, lentamente costanti e sottoposti a dinamiche intuitive e di prassi. Interpretazioni di sguardi attivi ed aperti a deduzioni consequenziali, diventate catene evolutive e sommatorie nel perseguire il perfettibile. La produzione di energia da forze naturali, come l'acqua o il vento, generarono macchine artigianali in pietra e legno che diedero forma cinetica alle latenze ambientali e forma iconica alla rappresentazione di un ciclo produttivo millenario.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
