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Monastero di San Francesco delle Monache (chiostro), Aversa

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«Come in ogni fase di transizione, si poneva ad un tempo il problema di immaginare il futuro e di non sprecare il passato» selezionando e traslando modelli figurativi da associare a nuove superfici e tecniche di rappresentazione. Un «luogo di pace e ristoro» testimonia il passaggio delle forme ieratiche bizantine "in tarsie" trasferite alla nuova solennità "a fresco", «immagini ideali, volti atemporali, trasfigurati nel linguaggio iconico e distanti dalle passioni terrene».

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Prototipi di oggetti in calcestruzzo (2020-2022)

L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».

Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (Zaha Hadid Architects)

La disinvoltura fluida e continua percorre le correnti delle geometrie complesse decostruite e gestite dal digitale, audacia ripetutamente alimentata da processi d'astrazione avanguardistiche. «La dinamicità delle confluenze di linee materializza le continue distorsioni dei campi architettonici capaci di trasformarsi senza inibizioni e di privarsi inaspettatamente dei propri confini materiali».