In ogni innovazione c'è sempre l'intento implicito di conciliare trasmissibilità e mutazione di altre esperienze da materializzare in nuovi emblemi profetici, provando «l'eccitazione ed il prestigio d'inaugurare un nuovo rinascimento (...) dalla curva lunga e sensibile». Ma tutto ciò, alle volte, non basta. «Non c'è esempio forse nella storia di un artista che abbia dato in gioventù un contributo tanto importante, e poi decada così presto, sopravvivendo a se stesso per oltre vent'anni. La sua sorte – e in grado minore quella degli altri mastri dell'art nouveau - mostra come i tempi di svolgimento culturale si stiano accorciando, e come l'impegno in una fase non basti a riempire una vita umana».
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
