«La memoria collettiva ha coagulato il momento storico della propria rifondazione in un evento singolo», sintesi lineare e convergente «di un teorema che connette i percorsi periodici dei pesci» con le geometrie stereotomiche estrattive e la parabola innovativa di visioni futuribili. Intersezioni che generarono sequenze a tutto sesto con acuti cadenzati da cialome rituali, camere di terra e di mare moltiplicate a comporre e riassumere l'essenza ciclica, litica ed iconografica. Aja mola! Aja mola!
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
