Selezionare forme a priori delinea un percorso determinato da stringenti collegamenti a significati specifici, non equivocabili. L'intento è di stabilire triangolazioni dinamiche tra termini ed immagini che faranno da sponda a concetti ben precisi, rimandando indietro suggestioni associative immagazzinate nell'immaginario personale e collettivo. Le reazioni dovrebbero condensarsi in punti di convergenza codificati, in caratteri tipografici tradizionali manipolati in forme organiche, estendendo il più possibile il richiamo evocativo della denominazione.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
