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Drèpanon

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Storie leggendarie narrano di peregrinazioni e fughe senza ritorno, di conflitti erranti tra eroi, giganti e furie naturali, raccontano le vicende di nuove fondazioni per voleri divini tra realtà ed illusione generando repertori di terre immaginarie e luoghi mitici. L'indeterminatezza colloca il verosimile nello spazio storico-geografico e la morfologia contribuisce a comporre toponimi evocativi. «Invero, sulle origini della città di Trapani non poco favoleggiarono gli antichi scrittori, e, mentre alcuni non esitarono ad attribuirle una origine divina, molti altri si compiacquero a raccontare favole mitologiche, intese più a spiegare le meraviglie della natura che a ricercare le verità storiche: non mancò, ad esempio, chi si dilettò a far sorgere Drèpanon dalla falce caduta a Cerere, mentre correva per i cieli in cerca della rapita figlia Proserpina». Storie di miti che forgiano epici «segni perché la città cominci ad esistere».

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Prototipi di oggetti in calcestruzzo (2020-2022)

L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».

Studi preliminari per un centro sportivo, Erice-Casa Santa (2008)

Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.

MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo, Roma (Zaha Hadid Architects)

La disinvoltura fluida e continua percorre le correnti delle geometrie complesse decostruite e gestite dal digitale, audacia ripetutamente alimentata da processi d'astrazione avanguardistiche. «La dinamicità delle confluenze di linee materializza le continue distorsioni dei campi architettonici capaci di trasformarsi senza inibizioni e di privarsi inaspettatamente dei propri confini materiali».