«Lo scorrere degli eventi» cadenza le produzioni dell'intelletto umano in cicli d'esperienze dalle «geografie complesse». Uomini del nord diventati stanziali riconfigurarono la propria presenza nella Storia attraverso l'appropriazione e l'assimilazione di altre forme figurative nelle quali riconoscersi. Traslarono con abilità il ricordo di membrature lignee in poderosi costoloni voltati, utilizzarono la monumentalità carolingia per erigere intimidatori «corpi occidentali», intrecciando audacemente potere temporale e spirituale.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
