L'ira inquisitoria del Don Toledo demolì l'irrequietezza dei Sanseverino dando un taglio gesuitico all'hosterium patrizio per farsi "nuova insula" aggraziata dalle volute teorizzate dal Serlio e diffuse dal Sangallo il Giovane. Del «mirabile palagio» rimase la sembianza guerresca dalle bugne aguzze respingenti in «forma dyamantum» al pari di una possente cinta muraria: «Vorrei che fusse il muro di tal forte, che il nimico vedendolo si spaventi, e perdendo la speranza si smarrisca».
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
