Le «forme migranti» appartengono alla ciclicità delle conoscenze umane che si confrontano con un orizzonte storico complesso dove i tempi assimilazione ed i processi di elaborazione oscillano tra condizioni di permanenza e variabilità. Sviluppi combinatori restituirono l'oriente sasanide e fatimide in nuove forme rampanti, consegnando alla luce normanna le dissolvenze dei mutamenti atmosferici in sequenza seriale.
Contestualmente al progetto per il centro commerciale, si ipotizzò la possibilità di realizzare anche un centro sportivo in un area residuale di forma triangolare nelle immediate vicinanze. Tralasciando gli aspetti specifici dell'area che condizionarono le prime ipotesi progettuali, l'attenzione si spostò successivamente su caratteri più generali d'identità funzionale e formale e sulla possibilità di formulare una sorta di modello o prototipo applicabile anche in altri contesti.
