Alcune forme acquisiscono longevità formale nella «successione di momenti che, originati gli uni dagli altri, si susseguono nel tempo in connessione logica», producendo elementi invariabili e riconoscibili. Forme sintetizzate in geometrie elementari sul quale poter individuare «un'idea di castello, un castello nella sua generalità, anche ad altri castelli, ad un tipo, ad una figura. (...) Quest'idea si manifesta in una forma inflessibile, (...) atemporale, ed il reale coincide con ciò che è più astratto (...) il modello e la realtà si sovrappongono formando un'unica immagine».
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
