Mamma li turchi. Le convessità respingenti dei baluardi sembrano prolungare l'eco del vociare popolare che avvisava dell'arrivo minaccioso delle "galeote de Moros". Abbandonate le pietre squadrate di bastioni angolari, è nel gergo di adagi ed aforismi caricaturali che storie efferate conservano immutate antiche crudeltà, riassunte in profonde brevità e velate dalla sferzante ironia.
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
