«Due fessure orizzontali contrapposte hanno introdotto nello spazio interno la presenza della luce solare che si muove sulle pareti (...) assumendo un valore simbolico come transito nelle ore e nelle stagioni (...). A questo senso di appartenenza all'aria, al cielo, si contrappone in basso il senso di appartenenza alla terra: la breve porzione di suolo in pietra ad "opera incerta" (...) allude al mondo sotterraneo».
La molteplicità del singolo e l'unicità nella moltitudine alternano e sovrappongono la gestione di compresenze autonome all'interno di una pluralità di significati. Condensare l'eterogeneità impone una strategia di sintesi che utilizza l'intercambiabilità simbolica delle forme come mezzo per estendere l'ampiezza evocativa, mutazioni disposte in un insieme determinato dall'omogeneità segnica e dalla reciproca connessione cromatica.
