Le generazioni dei «Magister Cosmatus» estendono con abilità bizantina i "recuperi" dell'eredità imperiale, dispiegando geometrie policentriche tra colonne di spoglio termali e tardo antiche. La «Schola Graeca» diventò ben presto «Marmorara romana» ricomponendo l'esperienza pagana attraverso l'imitazione empirica ed annodando antiche regalità in nuove sacralità.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
