L'economia basata sulla serialità e su quantità sempre più munifiche riprodusse se stessa in nuove urbanizzazioni velocemente decadute in precoce senescenza, lasciando vaste aree non più utili alle nuove strategie globali. La compressione dei tempi produttivi ed economici, soggetti a variabilità repentine e complesse, innalzò e poi estromise un nuovo monumentalismo senza monumenti (intesi in modo tradizionale), un gigantismo da riammettere in un nuovo flusso produttivo non più legato alla ripetizione della catena di montaggio ma alle unicità delle sensibilità umane.
L’indeterminazione del campo spaziale-proiettivo favorisce la ripetizione-permutazione «incentrata sulla figura geometrica del cubo (...), un modulo perfetto per poter sviluppare una trama infinita di possibilità e combinazioni». Le «Isometric Forms» misurano la «serialità manipolata» attraverso l'omogeneità materiale delle superfici, tra «brutalismo da Concrete Block Structures» e razionalità stereometrica. Prototipi di ridotte dimensioni (15x15x15, le stesse del prelievo di calcestruzzo in cantiere) testeranno il conglomerato cementizio con inerti di diversa pezzatura e di diverso tono, da realizzare secondo tre fasce sovrapposte (getto per gravità) o seguendo la griglia geometrica del «cubetto».
