L'intento di ottimizzare lo sfruttamento del suolo come capacità costruttiva diventa l'elemento essenziale ed imprescindibile per l'ideazione di tre case a schiera dallo sviluppo seguente un po' contorto e tormentato. Ogni fase del progetto lascia comunque una componente sostanziale per la sua prosecuzione e conclusione: la prima ipotesi definisce quasi completamente le dimensioni e la strategia economica, la fase successiva ne abbozza le strutture protettive ed estetiche che verranno approfondite nella fase conclusiva. La modulazione della luce è regolata da un dispositivo di listelli che, variamente orientati, definiscono sia la protezione dai raggi solari che la chiusura del parapetto attraverso un disegno geometrico unitario e simbolico.
Lettere epigrafiche narrano di territori di confine che mutano e scompaiono, di città su crinali rievocate da horoi sormontate da vedette a guardia dell'orizzonte marino, di iscrizioni che riferiscono della «koinè» dorica e latina attraverso frammenti di unità non più ricomponibili. Gli effetti chiaroscurali evidenziano la sequenza di grafemi composti con sapienza e rigore geometrico, «aggraziate forme prime» distribuite tra spazi intermedi modulate da leggère tracce di interlinee.
